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NORMATIVA
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PROCEDURA
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PROCEDURA
PROCEDURA DI RECUPERO DEGLI OLI E DEI GRASSI VEGETALI ED ANIMALI ESAUSTI

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

NORMATIVE

  1. Decreto legislativo 16 gennaio 2008 n. 4

    Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale
  1. Decreto ministeriale 5 aprile 2006, n. 186

    Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 5 febbraio 1998 "Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli artt. 31 e 33 del d.lgs. 5 febbraio 1997 n. 22"
  1. Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152

    Norme in materia ambientale

  2. Decreto legislativo n. 4 - 16 gennaio 2008

    Secondo correttivo al codice ambientale
  1. Decreto ministeriale 4 agosto 1998, n.372

    Regolamento recante norme sulla riorganizzazione del catasto dei rifiuti
  1. Circolare ministeriale 2 agosto 1998, n. GAB/DEC/812/98

    Circolare esplicativa sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di identificazione dei rifiuti trasportati
  1. Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 145

    Regolamento recante la definizione dl modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli articoli 15,18, comma 2 lettera e), e comma 4 del dlgs 5 febbraio 1997, n.22
  1. Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 148

    Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti ai sensi degli articoli 12,18, comma 2 lettera m) e 18, comma 4, del dlgs 5 febbraio 1997, n.22
  1. Decreto ministeriale 5 febbraio 1998

    Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli artt. 31 e 33 del d.lgs. 5 febbraio 1997 n. 22
  1. Decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22

    Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CEE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio
  1. Decreto legislativo 19 settembre 1994 n. 626

    Misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati e pubblici
  1. Decreto legislativo 25 gennaio 1994 n. 70

    Norme per la semplificazione degli adempimenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, nonché per l'attuazione del sistema di ecogestione e di audit ambientale

PARTE I

Art. 1
Ambito di applicazione

La presente Procedura definisce le modalità consortili per la corretta gestione delle fasi operative del recupero degli oli e grassi vegetali ed animali esausti per la miglior tutela dell'ambiente e della salute pubblica.

Art. 2
Definizioni


Ai fini dell'applicazione della presente Procedura s'intende:

  • per "recupero e trattamento" degli oli e grassi vegetali e animali esausti le operazioni previste nell'allegato "C" del D.lgvo 5 febbraio 1997 n.22 e s.m.i. identificate con i codici R9 e/o R3 e le lavorazioni, tramite un processo industriale diverso da quello di provenienza, autorizzate secondo la normativa di legge;
  • per "imprese convenzionate" quelle che, in considerazione del corretto processo di lavorazione e del possesso dei requisiti di legge nonché di quelli di cui al seguente art. 3, sottoscrivono un contratto di somministrazione, o altro contratto di durata, con il Consorzio;
  • per "imprese non convenzionate" quelle che, in possesso dei requisiti di legge ed in regola con le delibere consortili, sottoscrivono singoli contratti di fornitura secondo criteri e condizioni stabiliti di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione o da chi da questo delegato.
  • Per "target annuale" l'obiettivo di raccolta di oli e grassi esausti che il consorzio determina di anno in anno

Art. 3
Imprese di recupero e trattamento convenzionate CONOE


Le caratteristiche per essere riconosciute come imprese "convenzionate" dal CONOE sono il possesso al momento della stipula ed il mantenimento per tutta la durata contrattuale dei seguenti requisiti:

  • requisiti ed autorizzazioni previste dalla normativa vigente per il recupero e il trattamento degli oli e grassi vegetali e animali esausti;
  • capacità di stoccaggio pari al 10% della quantità annua contrattualizzata, detto limite non si applica alle aziende in possesso di capacità di stoccaggio per l'olio vegetale esausto superiore a 150 ton;
  • l'iscrizione alla CCIAA;
  • non trovarsi in stato di liquidazione, fallimento, concordato preventivo, o altra procedura concorsuale, e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione straniera;
  • relativamente al titolare o legale rappresentante, non trovarsi in stato di interdizione legale ovvero di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
  • il legale rappresentante o titolare non abbia riportato condanna passata in giudicato per qualsiasi reato che incida sulla sua moralità professionale o per delitti contro l'ambiente.


Inoltre, le aziende convenzionate si obbligano a:

  • ritirare tutto il quantitativo di oli esausti inviato dal Conoe, come regolato dal successivo art.4;
  • comunicare al Conoe i dati riguardanti i carichi di olio esausto comunque ricevuti;
  • uniformarsi alle modalità operative gestionali del Consorzio;
  • facilitare i controlli che saranno disposti dal Consorzio e fornire la documentazione inerente la gestione dell'olio.

Le caratteristiche di cui al comma 1 precedente possono essere comprovate dall'Impresa, per il tramite del proprio legale rappresentante o titolare, al momento della richiesta di convenzione, anche mediante autocertificazione nelle forme previste dalle vigenti leggi in materia.
Il CONOE, prima di procedere alla stipula della convenzione, potrà verificare la veridicità e la congruità delle dichiarazioni presentate dall'azienda di recupero.
La convenzione con il CONOE ha durata triennale e potrà essere rinnovata su richiesta almeno tre mesi prima della sua scadenza naturale.
Alla richiesta di rinnovo deve essere allegata una dichiarazione del legale rappresentante dell'Impresa, che attesti la permanenza dei requisiti di cui al comma 1.
Il CONOE, prima di rinnovare la convenzione, potrà verificare la veridicità e la congruità delle dichiarazioni.


Art. 4
Contratti


Le Imprese di cui all'art. 3, sottoscrivono contratti con il CONOE e ricevono l'olio e il grasso vegetale ed animale esausto dalle imprese di raccolta, in nome e per conto del CONOE, sulla base di un programma operativo di massima allegato ai contratti che ne fanno parte integrante e sostanziale.
I contratti devono espressamente prevedere, inoltre:

  • il potere di coordinamento e controllo da parte del CONOE o di suoi delegati;
  • la risoluzione espressa nel caso di perdita dei requisiti di cui all'art. 3, della presente Procedura;
  • il richiamo alla disposizione prevista dal II° comma dell'art. 2558 c.c.;
  • la clausola compromissoria per arbitrato rituale secondo le disposizioni di cui all'art. 806 e ss. c.p.c. in ordine ad eventuali controversie sull'interpretazione od esecuzione del contratto.

La sottoscrizione del contratto di cui al presente articolo comporta l'integrale accettazione della presente procedura, che costituirà parte integrante del medesimo.
Le imprese di cui all'art. 2 lett. c) potranno richiedere al Conoe contratti di fornitura secondo le disponibilità di cui al successivo art. 6 e sulla base di criteri di tempo e di condizioni di volta in volta stabiliti dal C.d.A.


Art. 5
Cessione degli oli e grassi vegetali e animali esausti


Il contratto di cui all'articolo 4 deve prevedere l'obbligo, in capo al CONOE, di cedere l'olio e il grasso vegetale ed animale esausto alle imprese di cui all'art. 3 secondo le modalità di cui all'art. 6.
Il prezzo di cessione viene determinato in base alla media mensile del listino dell'olio di soia grezzo FOB Rotterdam, pubblicato quotidianamente su Il Sole 24 Ore.
Il prezzo medio mensile risultante, con un coefficiente di calcolo riportato in apposita tabella (allegata), è il prezzo fatturato dal CONOE il mese successivo franco stabilimento di recupero.
Le caratteristiche chimico-fisiche dell'olio e grasso vegetale e animale esausto ceduto dal CONOE alle aziende di recupero sono le seguenti:

MIU3% max
ACIDITA' 5% max
Oli minerali Assenti
PCBAssente

Tolleranze ed abbuoni:
M.I.U. 3:5=1:1 - 6:7=1,5:1 - 8:10=2:1 - >10=3:1 > 20= possibile rifiuto/contestazione carico
ACIDITA' 5:7=1:1 - 8:10=2:1 - >10=3:1

Art. 6
Assegnazioni


Il Conoe procederà alle assegnazioni in autobotti da 28/30 ton alle aziende di recupero sulla base dei seguenti criteri:

  1. 80% del target annuale alle aziende convenzionate sulla media risultante dalla dichiarazione Mud. biennale, per il primo anno di piena attività del Consorzio; successivamente sulla base del Mud. dell'anno precedente;
  2. 10% del target annuale a disposizione per le imprese non convenzionate;
  3. 10% del target annuale a disposizione Conoe per l'eventuale assegnazione al mercato comunitario.

L'eventuale esubero rispetto al target annuale assegnato nonché le eventuali rimanenze di cui ai punti 2. e 3. per il tramite di asta competitiva secondo le indicazioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione.

Per quanto riguarda le aziende di nuova costituzione e/o iscrizione il C.d.A. dovrà determinare, fermo restando i principi del presente regolamento, criteri di assegnazione comunque tali da non alterare la libera concorrenza di mercato evitando qualsiasi sperequazione tra gli operatori.

Art. 7
Commissione tecnica consultiva


Ai fini della presente Procedura è istituita una commissione tecnica consultiva con poteri meramente istruttori e consultivi
La Commissione è composta da:

  • il presidente del CONOE o da persona da lui designata;
  • due rappresentanti delle aziende di "raccolta":
  • due rappresentanti delle aziende di "recupero".

Quando necessario si riunisce la Commissione tecnica consultiva in ordine a tutte le valutazioni afferenti gli obblighi contrattuali assunti proponendo agli Organi consortili l'adozione dei provvedimenti ritenuti più opportuni.
La Commissione viene convocata dal Presidente ovvero su richiesta di numero 3 Consiglieri di cui alle lettere b) e c) del presente articolo, con un preavviso di dieci giorni, specificando le motivazioni.
La Commissione propone i provvedimenti a maggioranza degli aventi titolo a partecipare.

PARTE II
MODALITA' DI CONFERIMENTO

ART. 1 TRASPORTI

I trasporti dagli impianti di stoccaggio agli impianti di recupero dovranno essere effettuati con automezzi in regola con la normativa in materia di rifiuti pericolosi e non pericolosi e nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

  • non sono ammessi trasporti con automezzi la cui targa non sia chiaramente riportata sui documenti autorizzativi rilasciati dalle competenti autorità
  • i documenti di cui sopra devono essere conservati, in copia, a bordo dell'automezzo autorizzato
  • i documenti di accompagnamento al trasporto ( formulari di identificazione rifiuti) devono essere redatti dal mittente o dal trasportatore in forma completa, chiara e leggibile in ogni loro parte, secondo la normativa vigente. In special modo data e orario partenza, targa automezzo, descrizione del rifiuto, codice CER, nome e cognome dell'autista, detentore, destinatario, luogo di destinazione, percorso seguito e, nel caso di trasportatore terzo, ragione sociale e indirizzo. Trasporti con documenti non chiari e/o incompleti saranno respinti;
  • per trasporti provenienti o destinati alle isole i documenti di cui sopra dovranno essere accompagnati dai documenti previsti dal Decreto n. 459 del 31.10.1991;
  • non sono ammessi trasporti con carichi eccedenti le quantità ammesse sulle portate degli automezzi;
  • l'autista è tenuto a controfirmare i campioni all'atto del carico e dello scarico;
  • il rispetto dei punti di cui sopra è di stretta competenza del trasportatore, gli impianti di recupero verificheranno in particolare il rispetto dei punti 1.5 e 1.6

ART. 2 COMPILAZIONE DOCUMENTI

Ai fini del D. Lgs. 22/97 e successive modifiche e integrazioni i conferimenti dai centri di stoccaggio agli impianti di recupero saranno accompagnati dal formulario di identificazione rifiuti.

2.1 - formulario di identificazione rifiuti

  • sarà compilato conformemente alle disposizioni di legge e alle voci "destinatario" e "destinazione", sarà intestato all'impianto di recupero
  • nella voce "annotazioni" andrà riportata la dicitura " cessionario : C.O.N.O.E"

ART. 3 CONFERIMENTI

3.1 - Prima della partenza dallo stoccaggio dovrà essere fatto un prelievo con sonda marsigliese per analizzare il MIU e l'acidità; lo stesso avverrà al momento del conferimento all'impianti di recupero. I campioni dovranno essere conservati per eventuali controversie fino al momento della fatturazione
3.2 - in base al peso netto confermato, il mittente emetterà fattura al CONOE alle condizioni economiche in corso detraendo gli abbuoni previsti e il CONOE emetterà fattura all'azienda di recupero ricevente alle condizioni economiche previste.

PARTE III
SPECIFICHE TECNICHE

ART. 1 - AUTOMEZZI ED ATTREZZATURE PER IL TRASPORTO DALLO STOCCAGGIO ALL'IMPIANTO DI RECUPERO

1.1 - Gli automezzi, per essere autorizzati, devono essere sottoposti a perizia giurata di idoneità in base all' art. 15 D.M. 24/91.

1.2 - Gli automezzi devono essere cisterne autotreno o semirimorchi min 25 mc con le pareti interne facilmente lavabili e bonificabili, in alternativa autocarri con pianale per trasporto in colli.

1.3 - Le attrezzature meccaniche ed idrauliche devono essere perfettamente funzionanti.

1.4 - Per ogni tipo di movimentazione il personale dovrà usare guanti e scarpe protettive.

1.5 - Sul mezzo devono essere presenti i seguenti sistemi di sicurezza:

  • n. 1 cassetta di pronto soccorso
  • n. 1 dispositivo di segnalazione intermittente
  • n. 1 kit di pronto intervento per riparazioni meccaniche
  • n. 1 contenitore con sostanza neutralizzante e/o assorbente ( stracci, sabbia, calce, seppiolite o simili) per eventuali perdite di liquido per rotture o quanto altro.

1.6 - In caso di incidente è necessario impedire che il materiale eventualmente fuoriuscito venga a contatto con corsi d'acqua o fognature, se ciò dovesse avvenire è necessario rimuoverlo immediatamente ed informare tempestivamente gli organi preposti alla tutela dell'ambiente.

1.7 - Provvedere alle periodiche revisioni del veicolo mantenendolo in ottimale stato di manutenzione e tenere un comportamento prudente durante la guida osservando scrupolosamente le norme della circolazione e del trasporto delle merci e dei rifiuti.

ART. 2 - CARATTERISTICHE MINIME DELL'IMPIANTO DI RECUPERO

2.1 - L'olio esausto deve essere sottoposto alle operazioni di recupero mediante un processo industriale operante nel rispetto delle leggi vigenti sulla base delle diverse destinazioni finali del prodotto.

PARTE IV
MODALITA' PER LO STOCCAGGIO DEGLI OLI VEGETALI ESAUSTI

ART. 1 - STOCCAGGIO DEGLI OLI VEGETALI ESAUSTI

1.1 - Ogni stoccaggio deve essere in regola con le prescrizioni previste dalla normativa in vigore e deve soddisfare i requisiti minimi appresso indicati:

  • adeguato sistema di canalizzazione a difesa delle acque meteoriche esterne;
  • il sistema di raccolta e allontanamento dei reflui dovrà essere provvisto di separatori per oli;
  • idonea recinzione;
  • idoneo impianto di depurazione acque.

1.2 - La superficie del settore di conferimento deve essere impermeabile, antisdruccioli, lavabile e bonificabile e dotata di un sistema di raccolta dei reflui che in maniera accidentale posso uscire dagli automezzi o dai fusti. La superficie dedicata al conferimento deve avere dimensioni tali da consentire un'agevole movimentazione dei mezzi e delle attrezzature in ingresso ed in uscita.
Il settore dello stoccaggio degli oli deve essere provvisto di vasche di contenimento a norma di legge.

1.3 - prima del conferimento deve essere controllato prima di tutto il e/o i formulari di identificazione. Trasporti con documenti non chiari o incompleti saranno respinti

1.4 - La capacità di stoccaggio complessiva deve essere pari al 10% della quantità annua contrattualizzata, detto limite non si applica alle aziende in possesso di capacità di stoccaggio per l'olio vegetale esausto superiore a 150 ton.

1.5 - Lo stoccaggio deve essere dotato di attrezzature, tipo sabbia e agenti neutralizzanti, idonee a contenere e circoscrivere eventuali spandimenti accidentali. Nel caso le norme vigenti lo prevedano lo stoccaggio deve essere provvisto di certificato di prevenzione incendi

1.6 - I reflui provenienti dalle operazioni di lavaggio devono essere convogliati ad un impianto di depurazione autorizzato.

1.7 - La movimentazione e lo stoccaggio dell'olio vegetale esausto deve avvenire in modo che sia evitata ogni contaminazione del suolo e dei corpi ricettori superficiali e/o profondi

1.8 - Devono essere adottate tutte le cautele per impedire la formazione di odori.

 
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