La corretta gestione degli oli e dei grassi alimentari esausti a salvaguardia dell'ambiente

Circa 250.000 tonnellate annue reimmesse nell’ambiente provenienti da ristorazione/industria alimentare e utenze domestiche

Gli oli e grassi vegetali e animali esausti sono una particolare categoria di rifiuti prodotti da utenze domestiche e non domestiche.

Le utenze non domestiche possono essere utenze industriali, collettive (mense, refettori, ecc), esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, fast food, pub e birrerie, ecc), attività di preparazione e rivendita di generi alimentari (panifici e pasticcerie, rosticcerie, ma anche supermercati e ipermercati con i rispettivi banchi gastronomia, ecc).

La gestione corretta degli oli e grassi alimentari esausti da parte di tali utenze prevede, nel rispetto della normativa vigente - in primis il D. Lgs. n. 152/2006 –, il conferimento di tali rifiuti speciali non pericolosi ad aziende specializzate e debitamente autorizzate e, in una seconda fase, l’avvio al recupero in impianti di trattamento.

Le utenze domestiche producono oli e grassi vegetali e animali esausti durante le normali operazioni casalinghe di cottura e consumo dei cibi, ma in modo marginale, discontinuo e variabile, in relazione alla tipologia di cucina o di prodotti alimentari, alla stagionalità, alle diverse aree territoriali e alle diverse abitudini alimentari. Di particolare importanza è il fatto che la frittura in padella (“frittura all’italiana”), diffusa in quasi tutte le famiglie italiane, comporta un uso modesta d’olio rispetto all’uso della friggitrice. Alla raccolta e allo smaltimento di questa tipologia di rifiuto domestico provvede, ove istituito e organizzato, il servizio pubblico di igiene ambientale, all’interno del più ampio ciclo integrato dei rifiuti urbani.

I dati relativi ai quantitativi di oli e grassi vegetali e animali esausti prodotti non sono noti, in quanto il rifiuto è originato al momento delle attività di preparazione e consumo alimentare e non esiste un sistema per controllarne lo smaltimento.

Pur tuttavia, secondo stime di RenOils, l’olio e grasso vegetale ed animale esausto riveniente da Ristorazione e industria alimentare” ammonterebbe a 110.000 t/anno mentre la quota riveniente da “Utenze domestiche” ammonterebbe a 140.000 t/anno.

In considerazione del quantitativo proveniente dalle utenze domestiche, è importante sensibilizzare la popolazione circa la corretta gestione di questo rifiuto per ridurne la dispersione. A tal fine le Aziende associate A.R.O.E., in collaborazione con il Consorzio RenOils organizzano specifiche campagne nei Comuni e nelle scuole.

Il recupero di oli e grassi vegetali e animali esausti coinvolge le aziende all’uopo autorizzate attive nel trattamento di tali rifiuti ai fini della sua commercializzazione come materia prima seconda utilizzabile in alcuni processi industriali.

Gli oli e i grassi vegetali e animali esausti sono adatti a molteplici usi: per la produzione di biodiesel, come sorgente di energia rinnovabile in impianti di co-generazione, come biolubrificanti ove opportunamente trasformati, o ancora come grassi per la concia, prodotti per la cosmesi, saponi industriali, asfalti e bitumi, ecc.

Attualmente, la ripartizione tra i diversi settori dei quantitativi recuperati di oli e grassi è così suddivisa:

60% CIRCA TRASFORMAZIONE IN BIODIESEL

20% CIRCA TRASFORMAZIONE IN LUBRIFICANTI

10% CIRCA RECUPERO ENERGETICO IN IMPIANTI DI COGENERAZIONE

10% CIRCA TRASFORMAZIONE IN GRASSI PER CONCIA, BITUMI, ASFALTI, MASTICI, ETC.